Autismo, una giornata per comprendere e aiutare

Il 2 aprile molti monumenti in Italia e nel mondo si tingeranno di blu: è questo il colore scelto dall’Onu per la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, che si celebra da 12 anni. Il tema scelto dalle Nazioni Unite per l’edizione 2020 è la transizione verso l’età adulta, ovvero come aiutare bambini e ragazzi autistici a diventare grandi: tra gli argomenti correlati ci sono l’accesso alla formazione dopo la scuola secondaria e al mondo del lavoro, la partecipazione attiva alla vita collettiva, l’autodeterminazione e la capacità di vivere in modo indipendente.

In Italia la Giornata del 2 aprile si celebra con l’iniziativa #sfidautismo20 lanciata dalla Fondazione Italiana per l’Autismo: fino a 12 aprile si raccolgono donazioni con sms solidali al numero 45588 per finanziare progetti di ricerca finalizzati a individuare le cause dell’autismo e a trovare terapie efficaci per aiutare chi ne è colpito. La Fondazione continua anche a dare supporto alle persone autistiche e alle loro famiglie soprattutto in questo periodo di emergenza: a causa delle misure imposte dall’epidemia di Covid19, i bambini e i ragazzi autistici non possono seguire i trattamenti riabilitativi presso i centri specialistici e questo rischia di incidere pesantemente sul percorso terapeutico e sulla loro qualità della vita. Il Telefono Blu 800 031819 vuole appunto aiutare le famiglie con un sostegno anche psicologico; sui social media della Fondazione si potranno anche condividere le proprie storie quotidiane, che saranno poi pubblicate sul sito www.fondazione-autismo.it.

Per capire le grandi difficoltà che vivono le famiglie con bambini autistici basta leggere la definizione di autismo sul sito del Ministero della Salute: “un disordine neuropsichico infantile, che può comportare gravi problemi nella capacità di comunicare, di entrare in relazione con le persone e di adattarsi all’ambiente.” L’autismo deriva da uno sviluppo alterato del cervello, per cause non ancora individuate con certezza, ma probabilmente di tipo sia genetico, sia ambientale; si manifesta nei bambini intorno ai 2-3 anni ed è una condizione destinata a persistere per tutta la vita, anche se in modo molto diverso da persona a persona: le manifestazioni sono molto ampie e la definizione più corretta è infatti “disturbi dello spettro autistico”.
In Italia, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio di questa patologia, nella fascia di età dai 7 a i 9 anni un bambino su 77 presenta un disturbo dello spettro autistico; la prevalenza è maggiore nei maschi, che sono colpiti 4,4 volte in più rispetto alle femmine.

Come spiega il sito dell’Angsa, l’Associazione nazionale genitori soggetti autistici, “i bambini e le bambine con autismo presentano importanti difficoltà nell’interazione reciproca, nella comunicazione e nelle attività di gioco.” Le altre caratteristiche comprendono la difficoltà a esternare i propri sentimenti e a comprendere quelli degli altri, una diversa sensibilità agli stimoli ambientali e sensoriali, una carenza dell’immaginazione.

L’Angsa raccoglie numerose risorse per chi vive e lavora con persone che hanno disturbi dello spettro autistico: in un’apposita sezione del sito ci sono documenti istituzionali, guide per genitori ed educatori, libri e testi sull’autismo nei bambini di diverse età e anche romanzi, autobiografie e testimonianze.

Se hai esperienza di disturbi dello spettro autistico, condividila con le altre mamme nei commenti o nella nostra comunità Di Madre in Figlio.

 


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