Calano le Nascite, ma Sempre Più Nati Fuori dal Matrimonio

La famiglia tradizionale, intesa come coppia di persone di sesso diverso con prole, è in crisi da tempo, come ben sappiamo.

All’interno di questo fenomeno generale prende sempre più corpo la presenza di figli nati fuori dal matrimonio.

Infatti, stando ai dati ISTAT, se all’inizio del millennio, nel 2000, i nati erano circa 543mila, nel 2017, ultimo dato disponibile, siano passati a poco più di 458mila, con un calo del 15,6%.

Dinamica completamente opposta per quanto riguarda invece la quota parte di figli nati fuori dal matrimonio, ovvero da unioni che non sono religiose o civili. In questo caso si passa dai circa 47mila nati ad inizio millennio, a oltre 141mila nel 2017. Un aumento di quasi il triplo, con i figli nati fuori dal matrimonio. Complessivamente il loro peso passa dal 8.7% del totale nati nel 2000, a poco meno di un terzo del totale [30.9%] nel 2017.

Fortunatamente, il legislatore si è adeguato a questa “nuova” realtà. Infatti, se nella versione originale del codice civile il figlio nato fuori dal matrimonio era chiamato illegittimo e non poteva essere riconosciuto legalmente dal padre, oggi non è più così.

La riforma del diritto di famiglia a seguito della legalizzazione del divorzio in Italia nel 1970, confermato nel 1974 con maggioranza referendaria, fece superare il concetto di figlio illegittimo e la disparità di accesso all’eredità alla morte del padre. Inoltre, Nel 2012 e nel 2013, sono cadute le distinzioni tra le tipologie di figli, e si ha piena equiparazione tra discendenti naturali, legittimi e adottivi.

Non solo, ma, in caso di separazione della coppia di fatto, l’attuale legislazione, seppure permangano ancora tante differenze, riguardo al regime giuridico, tra le coppie sposate e le coppie di fatto, specie in ipotesi di separazione, non fa invece distinzioni, sul piano della tutela giuridica, tra figli nati da genitori sposati e figli nati da genitori non sposati e magari neppure conviventi.

Il figlio nato fuori dal matrimonio ha dunque i medesimi diritti di quello nato da coppia sposata. Ciascun genitore è quindi tenuto a contribuire all’educazione, all’istruzione e al mantenimento dei figli. Tale obbligo è sancito dalla Costituzione che recita testualmente: «è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio».

Insomma, non esistono più, giustamente, “figli di serie B”, ed è prevista sempre e comunque la loro tutela, se del caso rivolgendosi al tribunale la cui competenza territoriale si individua in base al luogo di residenza abituale del figlio.

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'Calano le Nascite, ma Sempre Più Nati Fuori dal Matrimonio' has 1 comment

  1. 5 Novembre 2019 @ 14:18 Athamantide

    i contenuti potrebbero anche essere accettabili ma i titoli messi lì così mi stridono..

    perchè non titolare invece

    “aumentano le nascite nelle coppie di fatto”?

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