Come combattere bullismo e cyberbullismo

È un nodo blu il simbolo della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo che si celebra oggi, 7 febbraio, in Italia. La giornata è stata istituita nel 2017 per sensibilizzare studenti, genitori, insegnanti su questo fenomeno che purtroppo è diffuso soprattutto tra i giovanissimi.

Secondo l’indagine condotta dall’Istat, più del 50% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni riferisce di aver subito offese o violenze. Le percentuali si fanno ancora più preoccupanti quando si prende in esame la frequenza degli atti di bullismo: quasi 1 ragazzo su 5 afferma di esserne vittima una o più volte al mese e in circa la metà di questi casi addirittura una o più volte alla settimana. I dati riguardano maschi e femmine, ma è da precisare che le ragazze in media sono più colpite: il 55% è stata almeno una volta in un anno vittima di bullismo, più del 20% almeno una volta al mese, il 10% tutte le settimane.

Il bullismo diventa cyberbullismo in almeno 1 caso su 5 e questo è un fenomeno relativamente recente, spiega l’Istat: quella attuale è infatti la prima generazione di adolescenti “connessa” quotidianamente e gli smartphone, purtroppo, diventano spesso strumenti di vessazione da parte dei coetanei violenti.

Ma che cos’è il bullismo? Lo psicoterapeuta Giuseppe Lavenia, presidente dell’Associazione nazionale dipendenze tecnologiche, Gap e cyberbullismo, lo spiega così: «È un atto di esclusione dalla società di una persona in particolare. Si basa su tre aspetti importanti: intenzionalità, durata, e asimmetria nella relazione. Aspetti che indicano che si può riversare la propria aggressività su qualcun altro perché secondo il bullo è magro, grasso, alto, basso, bello, brutto, intelligente, stupido, ha oggetti o abiti che hanno tutti o che non ha nessuno, ha una famiglia con minori capacità economiche e ogni tipo di altra motivazione che può generare una vessazione e una ripetizione della sua presa in giro.» Il bullismo si manifesta sempre in luoghi pubblici, come la scuola, una piazza, un locale e sempre dove il bullo può avere degli spettatori.

Si capisce dunque perché siano ancora più gravi gli atti di cyberbullismo, che sui social e in rete possono avere un pubblico potenzialmente infinito e che di conseguenza possono colpire le vittime molto più a lungo.

L’esperto dà ai genitori alcuni consigli per capire e combattere bullismo e cyberbullismo:

  • fate attenzione a ogni cambiamento nel comportamento dei figli
  • invitate i ragazzi a raccontare episodi e paure
  • non minimizzate mai, ma cercare di capire senza giudicare
  • denunciate i casi di bullismo al dirigente scolastico o alle autorità competenti.

Sul portale delle Pari Opportunità c’è una sezione apposita con informazioni e progetti scolastici contro il bullismo. Il portale Generazioni Connesse è invece dedicato al fenomeno del cyberbullismo e presenta diverse iniziative in occasione del Safer Internet Day, la giornata per la sicurezza in rete che si celebra l’11 febbraio in oltre 150 Paesi.

Bullismo e cyberbullismo: se ne parla abbastanza a scuola, con i figli e con gli altri genitori? Raccontaci la tua esperienza nei commenti o nella nostra comunità Mamme&Mamme.


'Come combattere bullismo e cyberbullismo' has 1 comment

  1. 23 Marzo 2020 @ 05:29 Un genitore su 3 non sa come affrontare i rischi di Internet - Mamme in azione

    […] adolescenti. In particolare, madri e padri italiani dichiarano di non avere competenze adeguate su cyberbullismo, incitazione al suicidio, autolesionismo, hate speech e sextortion (il ricatto sessuale), che sono […]

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