Coronavirus, le misure per famiglie e lavoratori

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lunedì 16 marzo i provvedimenti economici per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Ecco le misure previste per famiglie e lavoratori:

Congedi parentali per chi ha figli a scuola

Riguardano i genitori che hanno figli sotto i 12 anni, rimasti a casa per la chiusura delle scuole: si tratta di un’assenza di massimo 15 giorni, retribuiti al 50%, che possono essere usufruiti da un solo genitore o suddivisi tra madre e padre (quindi non contemporaneamente) a partire dal 5 marzo. Nessun limite di età, invece, per i figli disabili. I lavoratori con figli tra i 12 e i 16 anni potranno chiedere un congedo speciale non retribuito.

Voucher baby sitter

In alternativa ai congedi parentali, i lavoratori dipendenti con figli fino a 12 anni potranno richiedere i voucher baby sitter per un massimo di 600 euro, che verranno riconosciuti attraverso il libretto famiglia.  Il voucher arriverà a 1000 euro per medici, infermieri, tecnici sanitari e ricercatori.

Premi ai dipendenti

Sarà assegnato un premio di 100 euro per il mese di marzo 2020 ai dipendenti pubblici e privati che avranno continuato a lavorare in azienda. Il premio sarà riconosciuto a chi ha una retribuzione fino a 40 mila euro l’anno, verrà rapportato ai giorni di lavoro svolti in sede, non sarà tassato e sarà versato automaticamente dal datore di lavoro, se possibile già nella busta paga di aprile o al massimo entro il conguaglio di fine anno.

Il personale ospedaliero dei reparti impegnati nell’emergenza Coronavirus riceverà una maggiorazione per le ore di straordinario e così anche il personale delle forze di polizia e delle forze armate.

600 euro per gli autonomi

Un’indennità di 600 euro per il mese di marzo (che potrebbe essere rinnovata per i mesi seguenti) sarà riconosciuta a professionisti e lavoratori autonomi di tutti i settori, compreso turismo, agricoltura, spettacolo e i lavoratori stagionali. Per queste categorie sono sospesi i contributi previdenziali.

Sospensione del mutuo

Le rate di mutui per la prima casa possono essere sospese fino a 18 mesi, senza necessità di presentare l’Isee. La misura si estende anche ai lavoratori autonomi.

Il fondo per chi ha perso il lavoro

Si chiama “fondo per il reddito di ultima istanza” ed è una forma di sostegno al reddito per lavoratori dipendenti e autonomi, che a causa della situazione del Coronavirus abbiano cessato, ridotto o sospeso l’attività lavorativa e che nel 2019 non avevano guadagnato più di 10 mila euro. Si prevede di erogare un’indennità nel corso del 2020, ma sarà il ministero del Lavoro a definire importo e criteri di assegnazione.

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