Creare, esplorare, immaginare: come scegliere i giochi educativi

Natale è tempo di regali e il dono per eccellenza per i bambini sono ancora i giocattoli. Nell’offerta vastissima e variegata per ogni fascia di età, sono ormai numerosi anche i giochi educativi, che mirano all’apprendimento e allo sviluppo di abilità.

Come scegliere un gioco educativo? Non ci sono regole prestabilite e molto dipende dall’età del bambino, dalla sua personalità e dalle sue attitudini. Dai consigli di alcuni formatori e consulenti pedagogici abbiamo ricavato alcune indicazioni utili:

  • il gioco deve prevedere un ruolo attivo del bambino
  • l’attività non deve essere ripetitiva o meccanica, ma deve dare spazio alla creatività con la possibilità di alternative e variazioni
  • i giochi educativi devono anche stimolare il ragionamento autonomo nel bambino
  • infine, un buon gioco educativo è anche quello che sa coinvolgere attraverso una storia.

La American Academy of Pediatrics, l’associazione dei pediatri americani, propone una classificazione dei giochi educativi:

giochi simbolici, come bambole, personaggi, mezzi di trasporto, oggetti per ricreare ambienti di vita, come la cucina, per stimolare la fantasia, l’immaginazione e le capacità narrative;

– giochi di manipolazione e costruzione, come puzzle e costruzioni a blocchi, meccaniche o magnetiche, che favoriscono le abilità progettuali, la coordinazione oculo-manuale, l’apprendimento delle relazioni spaziali;

giochi artistici con colori, creta, pasta da modellare, per stimolare l’espressione personale;

giochi di linguaggio o concettuali, come carte, lettere e giochi da tavolo, che sviluppano le capacità linguistiche e le relazioni interpersonali.

I pediatri americani sottolineano che i giochi più semplici sono i migliori, perché offrono ai bambini la possibilità di usare la loro immaginazione, e suggeriscono di scegliere giochi che incoraggino l’esplorazione e il problem solving.

Se siete alla ricerca di suggerimenti per i regali di questo Natale 2019, due categorie di giochi educativi, in particolare, ci sembrano rispettare le indicazioni che abbiamo appena visto.

La prima sono i giochi STEM, acronimo di Science, Technology, Engineering, Mathematics, incentrati sulle scienze e la tecnologia: tra i più nuovi ci sono Gravitrax, per creare circuiti interattivi per biglie, sfruttando gravità, cinetica e magnetismo, CyberTalk 2.0, per costruire un robot, e Crazy Science, il “laboratorio dello scienziato pazzo” per fare esperimenti scientifici.

La seconda sono le bambole gender neutral Creatable World, da personalizzare con capigliature, vestiti e accessori maschili o femminili (o anche entrambi).

Sono tutti giochi inclusivi, che non fanno distinzione tra maschi e femmine, e che sviluppano la creatività e l’immaginazione.

Come scegli i giochi educativi per i tuoi figli? Quali preferisci? Scrivilo nei commenti o nella nostra comunità Di Madre in Figlio.

 


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