E-book e didattica inclusiva: superare le differenze con la tecnologia

Nonostante siano ancora poco utilizzati, gli e-book a scuola hanno diversi vantaggi, tra i quali l’aggiornamento costante, il costo inferiore rispetto ai libri tradizionali e il peso molto ridotto, che permette di alleggerire gli zaini pesanti. Ma c’è un motivo in più per apprezzare l’uso dei libri digitali in classe: sono uno strumento ideale per la didattica inclusiva, che permette a tutti gli alunni di imparare in modo efficace, ma personalizzato in base alle proprie caratteristiche.

La didattica inclusiva è, come dice la definizione, una modalità educativa che vuole creare le condizioni di apprendimento per superare le differenze individuali, facendo sì che ogni studente possa valorizzare ed esprimere nel modo migliore le proprie capacità.

La didattica inclusiva si rivolge quindi a tutti gli alunni, compresi coloro che mostrano esigenze formative particolari: sono i cosiddetti BES, i Bisogni Educativi Speciali individuati da una direttiva del 2012 del ministero dell’Istruzione. I BES riguardano principalmente tre aree:

  • i disturbi evolutivi specifici, tra i quali i DSA (disturbi specifici dell’apprendimento: dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia), l’ADHD (il disturbo da deficit di attenzione/iperattività) e disturbi dell’area del linguaggio
  • le disabilità motorie e cognitive, compresi gli alunni ipovedenti o ipoudenti
  • le situazioni di svantaggio legati a fattori socio-economici, linguistici o culturali, come la non conoscenza della lingua italiana o difficoltà comportamentali e relazionali.

L’obiettivo della didattica inclusiva è quello di strutturare percorsi di apprendimento personalizzati per ogni alunno, in modo che anche coloro che vivono situazioni di difficoltà non siano esclusi dalle attività didattiche della classe, ma ne siano parte attiva. Questo è possibile con soluzioni tecnologiche per l’apprendimento che possono essere usate in modo efficace e funzionale da tutti gli studenti, indipendentemente dalle caratteristiche individuali: sono i docenti a definire le modalità di utilizzo degli strumenti e delle applicazioni, in base alle esigenze specifiche.

Tra gli strumenti per la didattica inclusiva il più utilizzato è il tablet, considerato un ottimo strumento compensativo perché integra funzionalità, come la scrittura o le app per prendere appunti o creare mappe, indispensabili per alcuni bambini, come i dislessici, ma utili a tutti gli studenti.

Da questo punto di vista, i contenuti multimediali di un e-book sono ideali per imparare in modo semplice concetti complessi, grazie a video, audio, animazioni, infografiche, e aiutano sia gli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento, sia tutti gli altri, perché rendono l’attività didattica più coinvolgente.

Un esempio di e-book per la didattica inclusiva, che mostra come sia possibile personalizzare l’apprendimento per ogni studente, è HUB Young [foto sotto], che, oltre ai contenuti multimediali, comprende funzioni specifiche come gli strumenti per l’accessibilità e la lettura automatica del testo.

La modalità Accessibilità permette di rendere più leggibile il testo: si possono modificare le dimensioni dei caratteri, la spaziatura tra le righe e tra le lettere e il colore dello sfondo, ma anche visualizzare il testo con il font EasyReading ad alta leggibilità, certificato dall’Associazione Italiana Dislessia. La funzione di lettura automatica, invece, consente di selezionare una parte di testo e di ascoltarne la versione audio.

Se vuoi raccontarci la tua esperienza sull’uso degli ebook a scuola, scrivila nei commenti o nella nostra comunità Mamme Attive e partecipa al nostro sondaggio “Testi tradizionali o e-book?”.

 


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