Generazione Alpha, ecco i veri nativi digitali

Se siete rimasti ai Millennials, dovete aggiornarvi: siamo già arrivati ai loro figli. Sono la Generazione Alpha, i bambini nati dopo il 2010, la prima generazione interamente nel XXI secolo. Prima di loro, infatti, c’è la Generazione Z (dalla seconda metà degli anni ’90 al 2009) e prima ancora, appunto, i Millennials o Generazione Y (inizi anni ’80 – fine anni ’90), genitori della nuova generazione. I bambini della Generazione Alpha sono i veri nativi digitali, perché non sanno nulla di come era il mondo prima di Internet, dei social media, degli smartphone e dei tablet.

La definizione è stata coniata nel 2005 dal ricercatore australiano Mark McCrindle, che non a caso ha scelto come data di inizio della nuova generazione il 2010, anno del lancio dell’IPad e di Instagram, due costanti nella vita di questi bambini. Secondo McCrindle, entro il 2025 la Gen Alpha conterà 2 miliardi di bambini e ragazzi.

Chi sono, esattamente, i bambini della Generazione Alpha? Hanno da 0 a 10 anni (per ora) e la loro caratteristica fondamentale è la grande familiarità con la tecnologia: fin da piccolissimi usano con naturalezza display e tastiere e si destreggiano con giochi online e app. La ricerca Understanding Generation Alpha, condotta dall’agenzia di comunicazione HotWire, ha preso in esame un campione di 8000 genitori con bambini tra i 4 gli 8 anni in otto Paesi europei, inclusa l’Italia, e ha elencato le capacità tecnologiche che definiscono questa generazione:

– sanno usare (anche per l’apprendimento) giochi che si basano sull’intelligenza artificiale
– sanno interagire con i “robot” (dagli assistenti vocali ad altri strumenti intelligenti)
– sanno usare il riconoscimento vocale
– cercano e riconoscono esperienze personalizzate.

Oggi i bambini imparano a scrivere sulle tastiere prima che con una matita e a 7 anni sono in grado di girare video con lo smartphone, rileva l’indagine. Un genitore su 4 chiede l’opinione dei figli prima di comprare un pc, uno smartphone o un tablet: in media, a otto anni i bambini hanno più conoscenze tecnologiche dei propri genitori.

In Italia, madri e padri (forse meno realisti della media europea) ritengono che l’età del sorpasso tecnologico sia intorno ai 10 anni, ma poco cambia: anche da noi, quando si tratta di strumenti digitali, un acquisto su due tiene conto dell’uso che ne faranno i figli.  

Non mancano, sottolinea l’indagine, le preoccupazioni legate questo uso pervasivo della tecnologia: il 77% dei genitori italiani teme che i figli trascorrano troppo tempo davanti a uno schermo, a discapito dell’attività sportiva e delle relazioni sociali. Quasi la stessa percentuale, però (76,2%), è convinta che imparare a usare queste tecnologie svilupperò nei bambini abilità utili per il futuro: pensiero veloce, problem solving e multitasking.

Hai figli della Generazione Alpha? Sei d’accordo con l’uso della tecnologia per i bambini piccoli? Scrivi la tua opinione nei commenti o condividila nella nostra comunità Di Madre in Figlio.


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