Giorno della Memoria: come spiegare l’Olocausto ai bambini

«Che cos’è il Giorno della Memoria?» La domanda può arrivare a bruciapelo, anche dai bambini che in questi giorni ne parlano a scuola con gli insegnanti. Oggi si celebra il 75esimo anniversario del 27 gennaio 1945, quando le truppe dell’Armata Rossa scoprirono il campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia, e ne liberarono i superstiti. Nel 2005 l’ONU ha scelto il 27 gennaio come Giorno della Memoria, per ricordare tutte le vittime dell’Olocausto nei campi di sterminio nazisti; in Italia la ricorrenza si celebra dal 2000.

Sono molte le iniziative scolastiche per il Giorno della Memoria, ma capita spesso che bambini e ragazzi ne vogliano parlare anche con i genitori. Come affrontare l’argomento? Da che età si può cominciare a parlare di Olocausto con i bambini?

«Alcune cose possono essere spiegate ai bambini molto presto, già intorno ai 5-6 anni», afferma Gabriel Levi,  neuropsichiatra infantile, «raccontando ad esempio che ci sono state grosse cattiverie, senza entrare nei dettagli, e facendo riflettere il bambino sulle ingiustizie più grandi che ha osservato intorno a sé, sui fatti cattivi che sono successi e su quelli che stanno accadendo oggi, per evitare che il bambino possa avere paura quando accende la tv e guarda il telegiornale.» Levi precisa che «a tutte le età non è il dolore che va comunicato, piuttosto l’indignazione e la capacità di coinvolgimento del bambino e del ragazzo: non bisogna stare inerti di fronte alle ingiustizie ma si può ed è giusto indignarsi, ognuno per quello che può.»

Lo psicologo Stefano Coletta sottolinea che è importante parlare di Olocausto non solo nel Giorno della Memoria, ma soprattutto nel periodo precedente, in modo che possa comprendere per tempo la ricorrenza e non esserne sopraffatto emotivamente: «Un utile suggerimento», precisa lo psicologo, «potrebbe essere quello di fare insieme delle ricerche sulla storia dei bambini di quegli anni, come vivevano, come si vestivano, come giocavano, così da creare un contesto emotivo in cui collocare l’intera vicenda.»  Spiegare lo sterminio di essere umani ai bambini non è facile: «Il rischio che si corre è quello di utilizzare un linguaggio che inneschi solo paure e timori. Per ovviare a questo è importante utilizzare strumenti, come poesie, libri e film, specifici per bambini

Vediamo allora quali libri e film per bambini sulla Shoah possono aiutarci ad affrontare questo tema con i nostri figli. Abbiamo scelto tre libri per i bambini dai 6 ai 9 anni e tre per i più grandi, a partire dai 10 anni: sono letture pensate per loro, ma è comunque consigliabile la presenza di un adulto, soprattutto per i più piccoli. Il suggerimento è ancora più importante per i film, tre anch’essi, ai quali abbiamo aggiunto il recentissimo film di animazione prodotto da Rai Ragazzi e Miur, disponibile su RaiPlay.

Libri:

dai 6 ai 9 anni

dai 10 anni

Film:

  • Jona che visse nella balena di Roberto Faenza, 1993
  • La vita è bella di Roberto Benigni, 1997
  • Il bambino con il pigiama a righe di Mark Herman, 2008
  • La stella di Andra e Tati di Rosalba Vitellaro, 2019 (animazione)

Hai letto qualcuno di questi libri o visto questi film con i tuoi figli? Ne vuoi suggerire altri? Scrivi i tuoi consigli nei commenti o nella nostra comunità Mamme Attive.


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