Il nuovo congedo di paternità arriva a 7 giorni (o forse 9)

Finora erano 5, dall’anno prossimo saliranno a 7, ma l’intenzione è di arrivare a 9: sono i giorni previsti per il congedo di paternità, l’astensione dal lavoro obbligatoria e interamente retribuita per gli uomini che hanno avuto o adottato un figlio. La Legge di Bilancio 2020, attualmente in discussione al Senato, ne ha aggiunti due, ma la ministra per le pari opportunità, famiglia e disabilità, Elena Bonetti, aveva già annunciato di volerli aumentare ancora, probabilmente a nove. L’obiettivo, più a lungo termine, è quello di arrivare ai dieci giorni complessivi fissati dalla recente direttiva dell’Unione Europea, approvata lo scorso aprile.

Sette giorni – neanche due settimane lavorative – per permettere a un neo-papà di stare con suo figlio possono sembrare ancora pochi, ma in realtà è già un grande passo avanti, visto che su questo tema l’Italia è da sempre piuttosto in ritardo rispetto ad altri Paesi europei.

Solo pochi anni fa, infatti, il congedo di paternità non era nemmeno previsto dal nostro ordinamento: è stato introdotto nel 2012 e ammontava a un solo giorno di astensione dal lavoro, al quale poteva essere aggiunto un altro giorno facoltativo, che però veniva tolto da quelli usufruiti dalla mamma.

Nel 2018 il congedo obbligatorio per i padri era stato portato a 4 giorni e poi a 5 per il 2019, sempre con un giorno aggiuntivo facoltativo. Ora, se verrà approvata la norma contenuta nella manovra economica per l’anno prossimo, dal primo gennaio 2020 i neo-papà avranno diritto a 7 giorni nell’arco dei primi cinque mesi dalla nascita o dall’adozione del bambino.

In Europa, al momento, siamo tra gli Stati con il congedo più basso. Secondo i dati del servizio di ricerca del Parlamento Europeo (EPRS) aggiornati a marzo 2019, solo 6 Paesi sono ancora fermi a una settimana di astensione: oltre all’Italia, Malta, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Romania e Ungheria. La Lettonia è arrivata a 7 giorni, mentre gli altri Stati sono già in regola con la nuova normativa che fissa il minimo a 10 giorni: in Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Irlanda, Polonia e Regno Unito i papà possono già usufruire di due settimane. I padri spagnoli, sloveni e lituani hanno diritto a ben 20 giorni e i portoghesi a 25, mentre il primato va alla Finlandia, dove il congedo di paternità può arrivare fino a 45 giorni. Altri Paesi, come la Germania e l’Austria, non hanno una normativa specifica per i padri, che di fatto hanno diritto alle stesse modalità di astensione previste per le mamme.

Gli Stati dell’Unione Europea avranno ora tre anni di tempo per adeguarsi alla nuova direttiva, che, ha affermato il relatore David Casa, “vuole realizzare una maggiore parità di genere e una migliore divisione delle responsabilità. Le donne hanno sofferto a causa della mancanza di parità, che ha portato a differenze di retribuzione e a un divario pensionistico. Ora saranno sostenute per entrare nel mercato del lavoro e raggiungere il loro pieno potenziale, mentre i padri avranno un ruolo più importante nell’educazione dei loro figli.”

Pensi sia giusto aumentare il congedo di paternità? Ritieni che debba essere obbligatorio o facoltativo? Raccontaci la tua opinione e la tua esperienza nei commenti o condividila nella nostra comunità di mamme.


'Il nuovo congedo di paternità arriva a 7 giorni (o forse 9)' has 1 comment

  1. 22 Novembre 2019 @ 10:59 Lavoratrici madri: tanti diritti, ma spesso ancora negati |

    […] la parità di genere e le opportunità professionali per le donne e stabilendo inoltre il congedo minimo di paternità, che dovrà essere legge in tutti gli Stati membri entro i prossimi tre […]

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