Il peso della scuola: troppi libri nello zaino

Di solito se ne parla ogni anno a settembre, quando la scuola ricomincia, con il suo peso di libri negli zaini degli alunni delle scuole elementari e medie. Ma il problema rimane tutto l’anno, come dimostra la cronaca: a dicembre un ragazzino di 11 anni di Rimini è caduto dalla bicicletta mentre andava a scuola, sbilanciato dal peso della cartella; di recente una mamma di Salerno ha lanciato un appello perché i bambini possano lasciare a scuola i libri durante la settimana.

Gli zaini scolastici continuano a essere troppo pesanti. Già nel 2009 il Ministero della Salute aveva espresso precise raccomandazioni:

  • gli zaini non dovrebbero superare il 10-15% del peso corporeo dell’alunno che deve portarlo;
  • devono essere indossati correttamente;
  • i docenti dovrebbero puntare all’”essenzialità organizzativa del corredo scolastico”.

Da allora, sono stati anche introdotti gli e-book tra i testi scolastici, che però sono ancora poco utilizzati, con il risultato che i libri tradizionali pesano ancora sulle spalle di bambini e ragazzi.

 

I danni degli zaini scolastici troppo pesanti

Se i parametri indicati dal ministero della Salute – ovvero il 10-15% del peso corporeo – fossero rispettati, gli zaini dei nostri figli dovrebbero essere molto più leggeri. Per fare qualche esempio:

un bambino di 8 anni, che pesa circa 25 kg, dovrebbe avere una cartella di 3,75 kg al massimo;

– a 10 anni e 30 kg di peso, dai 3 ai 4 chili e mezzo;

– a 12 anni, con un peso di circa 40 kg, lo zaino non dovrebbe superare i 6 kg.

Invece, secondo i dati dell’Università di Bologna riportati dal quotidiano La Tecnica della Scuola, il 40% dei bambini e ragazzi tra i 10 e 15 anni porta in media nei loro zaini un peso di 8 kg, ben superiore a quello che sarebbe consentito.

E un altro dato preoccupante arriva dall’Ospedale pediatrico Koelliker di Torino: circa il 10% dei bambini sotto i 12 anni soffre di mal di schiena e nei ragazzi più grandi la percentuale sale fino al 50%. Il motivo è non solo nel peso degli zaini, ma anche nel modo in cui vengono indossati, che spesso non è corretto: per esempio, portare lo zaino su una spalla sola oppure con gli spallacci troppo lunghi, facendo scendere il peso troppo in basso.

Una convinzione errata è che il trolley sia una soluzione migliore perché toglie il peso dalle spalle: in realtà, spiega Marina Gobbi, specialista in medicina fisica e riabilitativa, il trolley obbliga i bambini ad assumere una postura scorretta e sbilanciata mentre cammina.

 

Le regole dello zaino (quasi) perfetto

Dai pediatri dell’Ospedale Koelliker, ecco i consigli per uno zaino scolastico che non danneggi la schiena e le articolazioni di bambini e ragazzi.

  1. Come dev’essere lo zaino: ergonomico, con spallacci ampi e regolabili e cintura in vita per distribuire meglio il peso e scaricarlo sulla zona del bacino. Meglio evitare i trolley, che costringono a camminare in modo sbilanciato.
  2. Come riempirlo: in altezza e in larghezza, ma non in profondità, senza aprire quindi le eventuali cerniere laterali che servono appunto per rendere più profondo lo zaino. Gli oggetti più pesanti vanno collocati nella parte a contatto con la schiena.
  3. Quanto deve pesare: non più del 15% del peso corporeo di chi lo indossa.
  4. Come indossarlo: sempre con entrambi gli spallacci, che devono essere regolati in modo che il fondo dello zaino arrivi non oltre i 10 centimetri al di sotto della vita.
  5. Come muoversi con lo zaino indossato: meglio non correre, né fare sforzi (per esempio, sollevare oggetti).
  6. Per quanto tempo indossare lo zaino: al massimo per 30 minuti totali al giorno, togliendolo dalle spalle appena è possibile, per esempio sui mezzi pubblici o alla fermata dell’autobus.

Pensi anche tu che gli zaini scolastici dei nostri figli siano troppo pesanti? Partecipa al nostro sondaggio per esprimere la tua opinione e firma la nostra petizione per una maggiore diffusione degli e-book nella scuola.

 

 


'Il peso della scuola: troppi libri nello zaino' has 1 comment

  1. 17 Febbraio 2020 @ 05:45 Libri di testo: il digitale c’è, ma si usa poco - Mamme in azione

    […] Questa scelta, oltre ad aggiornare la didattica, aveva anche l’obiettivo di abbassare i costi per i testi scolastici, con una riduzione del 10% per le versioni carta/ebook/digitale (un “misto” più evoluto) e fino al 30% in meno per i testi interamente digitali, cioè gli e-book aggiornati via web. Senza contare un altro risultato importante dell’opzione digitale, ovvero alleggerire gli zaini pesanti. […]

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