Insicurezza nelle Scuole. Un problema sul Quale è Necessario Intervenire il Prima Possibile

La Stampa ha pubblicato qualche giorno fa un’infografica che sintetizza, analizzandone i vari parametri di riferimento, il problema della sicurezza all’interno degli edifici scolastici.

Emerge, salvo rarissimi eccezioni, una situazione drammatica per la sicurezza dei nostri figli.

La situazione peggiore pare essere quella in Abruzzo, ma anche nelle altre regioni la situazione è tutt’altro che buona.

Per quanto riguarda l’agibilità degli edifici scolastici solamente in sei regioni su venti più della metà delle scuole ha un certificato di agibilità.

Con un’ampia porzione del territorio nazionale soggetta a movimenti sismici in tutte le regioni meno del 50% degli edifici hanno caratteristiche idonee.

Preoccupante, a dir poco, pure la situazione per quanto riguarda la prevenzione degli incendi.

La legge 13 luglio 2015, n. 107 ha previsto l’istituzione della Giornata nazionale per la sicurezza.

Con decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 27 novembre 2015 n. 914, tale giornata è stata fissata al 22 novembre di ogni anno in ricorso di tutte le vittime degli incidenti avvenuti nelle scuole italiane.

Da ultimo, con DM 110 del 21 febbraio 2019 il MIUR aveva stabilito il termine del 30 giugno 2019 entro il quale le Regioni dovevano far pervenire l’aggiornamento dei piani relativi all’annualità 2019.

Il medesimo decreto aveva previsto che con successivo decreto ministeriale, da adottare entro il 15 luglio 2019, doveva essere approvato l’aggiornamento per l’annualità 2019 della programmazione nazionale in materia di edilizia scolastica.

L’aggiornamento per l’annualità 2019 è stato adottato con DM 681 del 30 luglio 2019.

La legge di bilancio 2019 [L. 145/2018] ha previsto l’attribuzione alle province delle regioni a statuto ordinario di un contributo per gli anni dal 2019 al 2033 per il finanziamento di piani di sicurezza finalizzati, tra l’altro, alla manutenzione delle scuole.

Il D. L 59/2019 [L. 81/2019] ha previsto l’adozione di un piano straordinario per l’adeguamento alla normativa antincendio delle scuole, al contempo differendo al 31 dicembre 2021 il termine per l’adeguamento, nei casi in cui a ciò non si sia già proceduto.

Da ultimo, con DM 110 del 21 febbraio 2019 il MIUR aveva stabilito il termine del 30 giugno 2019 entro il quale le Regioni dovevano far pervenire l’aggiornamento dei piani relativi all’annualità 2019.

Il medesimo decreto aveva previsto che con successivo decreto ministeriale, da adottare entro il 15 luglio 2019, doveva essere approvato l’aggiornamento per l’annualità 2019 della programmazione nazionale in materia di edilizia scolastica.

L’aggiornamento per l’annualità 2019 è stato adottato con DM 681 del 30 luglio 2019.

Molti altri interventi sono previsti, secondo quando viene riportato, fornendo tutti i dettagli caso per caso, sul sito della Camera dei Deputati.

Naturalmente non possiamo che essere ben felici della rinnovata attenzione al problema, e degli interventi pianificati al riguardo, sin qui sintetizzati, ma l’attenzione sul problema non deve calare, ne va della salute, e forse persino dell’integrità fisica dei nostri amati figli.

Tu sai se la scuola che tuo figlio frequenta è a norma o se sono previsti in tempi rapidi interventi al riguardo? Faccelo sapere nella apposita sezione dei commenti, oppure, se preferisci, scrivilo nella nostra comunità di mamme come te.


'Insicurezza nelle Scuole. Un problema sul Quale è Necessario Intervenire il Prima Possibile' have 2 comments

  1. 5 Novembre 2019 @ 14:52 Athamantide

    Devo dire che non ho contezza di eventi simili nella mia zona.
    Ma so che spesso altrove accadono, e la colpa non è della poca manutenzione ma del meccanismo per appalti al ribasso e della voracità dei vincitori degli stessi che manutengono male per mantenere costanti nel tempo le commesse della scuola cliente (=stato).

    In un periodo storico in cui nessuno paga più, quelli pubblici sembrano ancora soldi sicuri.
    E come diceva mia madre il lavoro ‘va tenuto da conto’ perchè se finisce poi non ce n’è più.

    In un epoca di obsolescenza programmata, tutto si adegua al trend. Purtroppo.

    Sarebbe buona cosa vincolare gli appalti a delle penali laddove i lavori, in un secondo tempo fatte le dovute perizie, risultassero fatti male.

    Perchè chi paga in sicurezza alla fine sono i bimbi.

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    • 5 Novembre 2019 @ 16:55 redazione

      Grazie delle riflessioni e del contributo. Non vi è dubbio che il problema sia concreto e derivi da una serie di concause, tra cui quelle che indichi
      A presto

      La redazione

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