La Carenza di Asili Nido

Dopo l’estate è tornato “l’allarme denatalità”. Tema che si ripropone periodicamente poiché di fatto questo è il quinto anno consecutivo di diminuzione ininterrotta della popolazione, a causa, appunto, della forte denatalità.

Anche se evidentemente non è l’unica causa, tra i principali motivi che fanno sì che le donne in Italia facciano figli c’è sicuramente quello di una scarsa attenzione alla famiglia in generale, assorta a sistema di welfare per supplire alle carenze del supporto statale in tal senso, a cominciare dagli asili nido.

Ecco che allora, per introdurre uno dei tanti temi che ci stanno a cuore, relativamente al quale, come per molti altri, avremo modo di approfondire e confrontarci, abbiamo pensato che avesse un senso partire dalla situazione attuale per porre un punto fermo, il più oggettivo possibile, come base di ragionamento.

Ebbene, stando ai dati di Open Polis, che ha elaborato gli ultimi dati Istat disponibili al riguardo, risulta che si vada da una forbice del 44% di posti disponibili, per 100 bambini tra 0 e 2 anni, in Val D’Aosta, al 7.65 della Campania, con una media generale italiana che si attesta a meno di un quarto, al 24%.

Spiega Natalia Faraoni dell’Irpet [Istituto Regionale Programmazione Economica Toscana] che «Le politiche per conciliare tempi di cura e lavoro sono utili: il problema è che oltre asili e posti di lavoro, occorre guardare al costo degli asili nido, alle dinamiche familiari, ma il vero problema è conciliare lavoro, cura dei figli, e prospettive di carriera. Le ricerche dimostrano che donne senza figli hanno ancora oggi più possibilità di fare carriera». Per non parlare di «precarie e professioniste, che non hanno molti degli strumenti di welfare previsti per i dipendenti». Ergo, ci vorranno decenni: c’è molto da fare, oltre agli asili.

Difficile darle torto, ma da qualche parte bisognerà pur [ri]partire per evitare l’immobilismo, e i relativi problemi, del passato, e forse una maggior attenzione proprio a partire dai più piccoli, da bimbe e bimbi più indifesi, più bisognosi di aiuto, e vivaddio che rappresentano il nostro futuro, potrebbe essere un segnale importante, come del resto ha garantito più volte in questi mesi il Premier Conte, assicurando che metterà a disposizione delle famiglie una dote aggiuntiva di 600 milioni, di cui circa 200 per gli asili nido gratuiti.

Raccontaci, raccontateci, delle tue, delle vostre esperienze al riguardo nell’apposito spazio sottostante dei commenti o, se preferisci, unisci alla conversazione sul tema nella nostra comunità. Il tuo contributo è prezioso, e con quello di tutte noi, fornirà un importante base dalla quale partire. Grazie per il tempo che vorrai investire al riguardo.

Posti in asili nido e servizi prima infanzia per 100 residenti 0-2 anni


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