Quanto contano le giovani donne nella politica italiana

Se ve lo state chiedendo, la risposta è semplice: poco, troppo poco. Anche nel mondo della politica, come in altri settori della società, siamo ancora lontani dalla parità di genere ed è ancora più difficile per le donne sotto i 40 anni. Lo confermano i dati del recente report di Openpolis e Agi sulla presenza delle giovani donne nella politica italiana, che risulta ancora troppo bassa in tutte le istituzioni, dal Parlamento alle amministrazioni locali.

E dire che l’attuale legislatura, la XVIII, ha segnato un record di donne in Parlamento: nel 2018 le elette sono state il 34,62% alla Camera e il 34,75% al Senato. Un risultato non da poco, se si considerano i valori bassissimi intorno ai primi anni ’70 e il trend in crescita a partire dal 2008, ma che segna ancora un gender gap rilevante: in pratica, sul totale di deputati e senatori le donne sono poco più di un terzo.

Le parlamentari under 40 sono 103 sono tutte alla Camera, ovviamente, visto che per essere eletti al Senato è necessario aver compiuto i 40 anni. Delle 103 deputate, 12 hanno ruoli rilevanti a Montecitorio: nelle commissioni, sono donne 3 presidenti, 5 vicepresidenti e 3 segretarie, mentre solo 1 è capogruppo (Maria Elena Boschi di Italia Viva). In totale, le donne under 40 alla Camera dei Deputati sono il 16,35%.

Passando al governo, dei 65 componenti le donne sono 22, anche in questo caso un terzo del totale, e le under 40 sono solo 6:

– 1 ministra senza portafoglio, Fabiana Dadone (Pubblica Amministrazione)

2 viceministre, Anna Ascani (Istruzione) e Laura Castelli (Economia)

3 sottosegretari, Lucia Azzolina (Istruzione), Mirella Liuzzi (Sviluppo Economico) e Anna Laura Orrico (Beni Culturali)

A Strasburgo le parlamentari italiane sotto i 40 anni sono soltanto 9: 4 della Lega, 3 del Movimento 5 Stelle e 1 del Partito Democratico.

Le cose non vanno meglio nelle amministrazioni regionali, dove anzi la presenza delle donne under 40 è ancora più bassa che in Parlamento. Come mostrano i dati di Openpolis (aggiornati a dicembre 2019, quindi senza i risultati delle elezioni regionali del 26 gennaio 2020), il valore massimo è quello dell’Emilia-Romagna, con il 12% di giovani donne nel consiglio regionale, seguita dal Lazio, 11,76%. Umbria, Trentino Alto Adige, Piemonte, Toscana, Veneto, Sicilia e Lombardia vanno dal 9,5% al 5%, mentre in Puglia, Liguria, Calabria, Abruzzo, Marche, Valle d’Aosta, Campania e Sardegna le consigliere under 40 sono sotto il 4%. Il dato segna un triste 0 in tre regioni: Basilicata, Friuli Venezia Giulia e Molise.

Su 20 giunte regionali, le giovani assessore in carica sono solo 8: 2 rispettivamente in Lazio, Lombardia e Sardegna, 1 nelle Marche e 1 in Basilicata.

Nei Comuni, su un totale di circa 91 mila consiglieri comunali eletti, le donne under 40 sono circa 11500, poco oltre il 12%. Molto più bassa la percentuale delle giovani sindache: il 2,34%, ovvero 185 su 7904 sindaci italiani. Una sola di queste è in carica in un Comune capoluogo, ovvero Chiara Appendino, sindaca di Torino.

Ci sono donne under 40 nell’amministrazione della tua città? Pensi che le giovani politiche dovrebbero avere più spazio? Aspettiamo le tue opinioni nei commenti e nella nostra comunità Mamme & Mamme.

 

 


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