Testi tradizionali o ebook?

I nostri figli vanno a scuola carichi di libri. Per questo abbiamo deciso di finalizzare un’azione al riguardo, tesa a portare all’attenzione del MIUR, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e del Parlamento, questo tema.

Chiediamo al MIUR, e alle istituzioni governative di premere affinchè il decreto ministeriale 781/2013 relativo all’inserimento degli ebook nella didattica, in alternativa ai tradizionali testi scolastici a partire dalle scuole elementari e media inferiori, sia reso effettivo. Infatti, dai dati resi disponibili dall’indagine dell’Osservatorio AIE-MIUR, emerge come solo una piccola parte degli studenti usufruisce realmente dei contenuti digitali per studiare, con solamente il 5.3% dei libri digitali che viene attivato dagli studenti italiani, nonostante il succitato decreto ministeriale indichi chiaramente che «Al fine di assicurare la gradualità e l’efficacia del processo di innovazione didattica e tecnologica della scuola, considerata la necessità di accompagnarlo con iniziative di formazione dei docenti e interventi di adeguamento delle infrastrutture necessarie, e a tutela dei diritti patrimoniali dell’autore e dell’editore, per l’anno scolastico 2014-2015 e per i successivi, il collegio docenti può adottare, limitatamente alle nuove adozioni e non per le conferme di adozione, libri nella versione digitale o mista, come previste dall’articolo 15 del decreto-legge 25 giugno 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008».

La ricerca, condotta tra gli editori che operano nel settore educativo per valutare le modalità di studio degli studenti, tra carta e digitale, dimostra come negli ultimi cinque anni l’adozione del libro misto [versione che comprende una parte cartacea e una digitale accompagnata da contenuti digitali integrativi, senza aggravio di costo per l’utente] sia passata dal 70% al 92%, mentre il libro di testo completamente digitale [il cosiddetto ebook] sia rimasto pressoché stabilmente fermo all’1%.

Riteniamo che una maggiore diffusione e utilizzo effettivo degli ebook, che comprenda anche i testi scolastici adottati precedentemente, sarebbe un toccasana per la salute dei nostri figli, costretti attualmente ad un peso sulle spalle che non è ragionevole, e può causare a lungo andare anche problemi di salute.

Crediamo che gli ebook offrano il vantaggio di educare le nuove generazioni correttamente al buon utilizzo del digitale. Crediamo anche che in questo modo i testi scolastici possano essere aggiornati più facilmente, e con costi ridotti rispetto a quelli che attualmente siamo costretti a sostenere, direttamente per quanto riguarda le scuole medie, e indirettamente, attraverso il pagamento delle tasse, per le elementari.

Se, come è giusto che sia, il libro di testo costituisce uno degli strumenti didattici per la realizzazione dei processi di apprendimento definiti dagli ordinamenti scolastici dei diversi ordini e gradi di istruzione, nonché per lo studio individuale e domestico. La sua scelta costituisce rilevante momento di espressione dell’autonomia professionale e della libertà di insegnamento, siamo certi che l’attenzione al digitale dimostrata dalla neo-Ministra Azzolina non possa che passare, anche, da un maggior impiego effettivo degli ebook nella didattica.

Sottoscrivi la petizione per sollecitare le istituzioni su questo tema importante, e dedicaci tre minuti del tuo tempo, per favore, per dirci cosa ne pensi al riguardo. Grazie!

Mamme in azione