Un bambino italiano su quattro è sovrappeso, non fa sport e mangia troppi dolci

Stiamo migliorando, ma c’è ancora molto da fare nell’educazione alimentare e sportiva dei nostri figli. Secondo l’ultimo report Istat sugli stili di vita di bambini e ragazzi, troppi sono ancora in eccesso di peso: ben due milioni e 130 mila, il 25,2% della fascia di età dai 3 ai 17 anni. Non stupisce dunque scoprire che quasi un bambino su quattro non pratica alcun tipo di sport e di attività fisica, mentre sono ancora di più quelli che consumano quotidianamente dolci, bevande gassate e snack. L’indagine è stata condotta su un campione di 24 famiglie e si riferisce al periodo 2017-2018.

Qualche anno fa, tuttavia, andava ancora peggio: dall’indagine precedente, relativa al biennio 2010-2011, i bambini e gli adolescenti sovrappeso in realtà sono diminuiti (erano il 28,5%) e sono aumentati quelli che fanno sport in modo continuativo, dal 47,1 al 52,5%. Un miglioramento c’è stato, ma non è ancora sufficiente, avverte l’Istat, perché lo stile di vita nell’infanzia e nell’adolescenza influisce molto, nel bene e nel male, su quella che sarà la vita da adulti.

Tra i più obesi d’Europa

Nonostante il trend positivo, in Italia l’eccesso di peso nei bambini è ancora un grosso problema. Nella fascia di età 7-8 anni siamo ai livelli più alti in Europa, 18%, alla pari con altri Paesi mediterranei come Spagna, Grecia, Malta e Cipro, che arriva al 20%: valori considerevoli, se confrontati con quelli degli Stati del nord Europa come Irlanda (7%), Norvegia (6%) e Danimarca, solo 5%.
In Italia l’obesità è più frequente dai 3 ai 10 anni, età in cui riguarda 3 bambini su 10, mentre diminuisce più avanti e tocca il valore minimo (14,6%) tra gli adolescenti dai 14 ai 17 anni.
Il sovrappeso è più diffuso tra i maschi che nelle femmine (27,8 contro 22,4%), ma le differenze emergono soprattutto nelle diverse zone d’Italia. L’eccesso di peso aumenta in modo significativo da nord a sud: si passa dal valore più basso registrato dal nord-ovest (18,8%) al 24,2 del centro, fino al 32,7% nel sud, che, sebbene registri anch’esso un miglioramento, rimane ai vertici della classifica. Il primato della regione con il maggior numero di piccoli sovrappeso è la Campania, dove la percentuale arriva al 35,4.

Sportivi in crescita, ma ancora pochi

Le cose vanno decisamente meglio sul fronte dell’attività fisica: quasi 6 ragazzi e ragazze su 10 – più di 5 milioni – praticano sport e sono aumentate soprattutto le bambine dai 3 ai 10 anni. Tuttavia, sono ancora quasi due milioni i bambini e gli adolescenti che non fanno attività sportiva, il 22,7% del totale.
Anche qui le differenze territoriali sono notevoli: nella maggior parte delle regioni del sud più di un ragazzo su quattro ha uno stile di vita totalmente sedentario, mentre al nord si dedica all’attività fisica oltre il 70%.

Troppi snack, bibite e dolci

È evidente come il sovrappeso sia strettamente connesso alle abitudini alimentari. L’Istat rileva che troppi bambini e ragazzi, ben il 28,3%, consumano ogni giorno snack salati, dolci e bevande gassate, che ovviamente, uniti alla scarsa attività fisica, sono destinati a provocare un aumento di peso.
In questo caso, però, nord e sud contano poco: gli snack salati piacciono di più al sud e nelle regioni del nord-ovest, mentre i dolci e le bibite sono molto più diffuse nelle isole e in tutto il nord. Se guardiamo invece alle abitudini più salutari come il consumo di frutta e verdura, vincono isole, nord-ovest e centro.

I comportamenti poco salutari dei genitori possono influenzare quelli dei figli

È questo l’avvertimento più importante che emerge dall’indagine: le condizioni e i comportamenti dei genitori incidono sui figli. I bambini e i ragazzi che vivono in famiglie in cui almeno uno dei genitori è in eccesso di peso tendono a essere anche loro in sovrappeso o obesi, soprattutto se questa condizione riguarda sia la madre, sia il padre. Anche lo stile di vita sedentario è più frequente se i genitori non praticano sport e ancora più forte è l’influenza delle abitudini alimentari: vivere in un ambiente definito “obesogeno”, dove c’è continua disponibilità di cibi ricchi di grassi e zuccheri, porta a un aumento del rischio di sovrappeso, spesso associato alla scarsa attività fisica.
Ma il rischio maggiore è per quando saranno grandi: si stima infatti che almeno un terzo dei bambini e circa la metà degli adolescenti in sovrappeso rimarranno in questa condizione anche da adulti.

Quanto sono importanti per te l’attività sportiva e l’alimentazione controllata nei bambini? Raccontaci la tua esperienza nei commenti o nella nostra comunità.


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